Estate 2007, ero a Tokyo e su un monumento ho visto diseganto un grosso quadrato con dentro dei puntini, i gipponesi lo inquadravano col telefonino e sullo schermo apparivano immagini e tasto Era un QR code. In apparenza, chi lo osserva per la prima volta pensa a macchie casuali. Senza senso. Invece la posizione di quei puntini rappresenta un codice digitale con milioni di combinazioni. In Italia arriverà un decina di anni dopo
QR code: arriva dal Giappone il codice a quadratini che si legge con il telefonino
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