Storia degli Orologi: L’Internet Time di Mr.Swatch

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Giornale degli Orologi – marzo 2021

Millennio nuovo, orologi digitali nuovi. Così è stato. Il passaggio al 2000 sarà segnato da una grande novità. Parliamo della seconda rivoluzione Swatch, sempre per merito del vulcanico “numero uno” Nicolas Hayek. Così dopo avere riportato in vita nel 1983 l’orologeria svizzera, a due anni dal cambio secolo ha avuto un’altra idea geniale: «l’Internet time». Al solito si è trattato di un mix tra pensata hitech e strategia marketing. Per la precisione il progetto venne annunciato il 23 ottobre 1998 in pompa magna con invitato d’onore Negroponte. Nel 1999 escono i primi modelli.

La tesi è semplice. Perché non progettare orologi che misurino in modo universale il tempo? Detto, fatto. Nicolas inventa, appunto, l’Internet Time. Un sistema di calcolo che utilizza lo stesso orario in ogni parte del mondo e momento della giornata. Eliminando fusi orari e differenze geografiche. Non ore e minuti durante le 24 ore, bensì mille unità decimali chiamate .Beats. Dove 1 .Beat corrisponde a 1’ e 26,4”. Ogni giorno @000 inizia a mezzanotte di Biel Meantime (BMT) in Svizzera. Sede storica Swatch.

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